|

|
25/04/2010
Ciao Paolo non ti
dimenticheremo

Ancora tanti i messaggi per il nostro GRANDE PAOLO

Oggi
durante la mezza maratona di Rieti ci ha lasciato il
nostro atleta ed amico Paolo Palamara , ragazzo
socievole ed innamorato del nostro sport preferito
l'atletica. Da sempre si è dedicato alle gare su strada
raggiungendo degli ottimi risultati. Era entrato
quest'anno nella categoria Master ma solo a dicembre
avrebbe compiuto i 35 anni , oltre alla moglie lascia
una bambina di pochi mesi , tutta la società si stringe
intorno ai suoi familiari.
Paolo sarai sempre con noi
sui campi di gara non ti dimenticheremo , CIAO
I messaggi dei nostri
atleti:
Ciao Amico Podista,
che ieri, a 100 mt dalla fine di una mezza maratona “
qualsiasi ”, forse ha compreso che il suo cuore aveva
deciso di non accompagnarlo più nella corsa. Voglio
inviarti questo breve saluto perché è come se ti
conoscessi da sempre e voglio credere che tutti i tuoi
pensieri, ieri, fossero identici a quelli della
maggior parte di noi. Riflettendo su quanto è accaduto
sono sicuro che con te se ne siano andate anche molte
certezze di quanti, stanchi e distrutti dalla fatica
dopo 21 Km, sembravano passarti accanto distrattamente
mentre eri disteso a terra su una pista così
importante che forse neppure meritava di essere
calpestata da noi miseri podisti di tutte le età, e
tante brave persone erano lì ad aiutarti. Con te se
n’è andata la certezza di essere indistruttibili, di
essere sempre capaci di migliorarci, della voglia di
impegnarsi sempre di più con la presunzione di sapere
che sappiamo quando fermarci, di credere che la gara
più è lunga e difficile e più riusciamo a parlare con
noi stessi. Di contro abbiamo acquisito la certezza
che indossare una canotta ed immergerla in quel “
fiume di tanti colori ” così come sembra donarci tutto
altrettanto ci può togliere. In ogni caso, se al
mistero della morte si tenta sempre di dare una
spiegazione , devi credermi se ti dico che per la tua,
in un giorno di festa e di Sport come quello di ieri,
ancora non riesco a trovarla e non sono certo che
potremo comprenderla. Se ne potrà ragionare insieme
quando ci incontreremo di nuovo, come siamo capaci di
fare per tanti argomenti anche futili quando ci si
incontra sul percorso di una gara podistica “
qualsiasi ”.
Un Amico Podista della ASD Rieti in Corsa
Ciao ragazzi, so che purtroppo questa
settimana è stata pesante per quanto è accaduto domenica
a Rieti. Non conoscevo Paolo ma ho letto alcuni passaggi
degli amici veramente toccanti e sufficienti per capire
quanto era stimato. Per quanto vale mi unisco ai
messaggi e sostengo anche voi moralmente in un momento
abbastanza difficile.
Antonio Epifanio
“Ciao
Paolo,
sono Marco un runners
dell’Atletica Tusculum, conosco bene la tua squadra
perché in precedenza correvo con la ACSI Campidoglio
Palatino e molti dei tuoi compagni di corsa in
precedenza facevano parte della Campidoglio.Domenica ero
a Rieti insieme ad alcuni colleghi per correre e passare
una giornata all’insegna dello sport e della salute, mi
viene veramente difficile pensare di aver perso un amico
runners che insieme a me condivideva la passione per la
corsa su strada allenandosi come me la mattina presto
quando tutti ancora dormono che come me correva
conciliando il tutto con famiglia e lavoro. Durante la
gara di Rieti ci siamo incontrati tu camminavi ed io ero
alla frutta data la giornata calda,ho un grande
rammarico dentro di me che mi tormenta è quello di non
averti aiutato in quel momento ti ho visto camminare ma
non ho avvertito per nulla una sensazione di disagio da
parte tua altrimenti mi sarei fermato ad aiutarti e
avrei chiamato subito i soccorsi ho pensato che
camminavi perché forse avevi dei problemi muscolari
durante le nostre gare succede molto spesso. Alla fine
stanco sono arrivato dopo alcuni minuti è arrivato un
mio collega tu eri già in terra sulla pista non mi sono
accorto di nulla solo quando ho sentito partire
l’ambulanza ho capito che qualcosa di grave era
successo.Quando l’amico Giuseppe Penzo organizzatore
della gara mi ha comunicato che tu non c’eri più ho
avvertito un senso di sgomento e incredulità ho subito
pensato alla tua famiglia e ai tuoi cari a Claudio e
Anna persone eccezionali che ho conosciuto e che mi
hanno comunicato la passione vera per questo sport.Non
riuscivo a credere che tu ci avevi lasciato 2 ore prima
eravamo insieme alla partenza si parlava come al solito
di tempi e di gare fatte e da fare tutti eravamo felici
e dopo 2 ore incredulità e sgomento erano i nostri
pensieri dominanti. Spero che tu possa continuare a
correre in mezzo a prati verdi sconfinati senza macchine
e smog d’ora in poi nelle mie gare e nelle mie uscite di
corsa spesso penserò a te e a tutte quelle persone che
ci hanno lasciato nel mezzo di una corsa.
Ciao amico mio
Marco Aluisi
Ho avuto la fortuna di conoscere e di correre qualche
metro in gara con Paolo, che inevitabilmente mi staccava
e posso confermare che era un Atleta prudente che sapeva
ben gestire e distribuire le forze oltre ad essere una
gran bella Persona.
Personalmente ho molti amici in cielo amanti della
corsa, tra cui Riccardo De Paolis al quale oltre agli
altri chiedo di accogliere,allenare e far correre in
strade,prati e piste meravigliose il nostro fratello
Paolo.
Corri Paolo, corri per sempre, insieme
a noi.
Alberto Vittorioso
non posso credere che un ragazzo di appena 34 anni non
ci sia piu'!!! sono troppo dispiaciuto per questa
tragedia !!1mi auguro che almeno riposi in pace ciao
PAOLO faremo il nostro massimo!!! Sono sicuro che dall
alto ci guarderai e farai il tifo per tutti noi !!!!
anzi meglio ci darai una mano quando saremo
esausti.......ADDIO GRANDE UOMO
Roberto Ziviami
Tutta la nostra squadra è vicina al vostro dolore per la
scomparsa di Paolo.
Un grande abbraccio alla sua bimba e alla mamma da parte
nostra
Gianluca Simei
Buongiorno Anna, Claudio
Sono Federica e corro con
l’Atletica Tusculum.Sono (non riesco a parlare al
passato) un’amica di Paolo e mi piacerebbe lasciare un
ricordo sul vostro sito, se volete:“Ho conosciuto Paolo
attraverso il forum di running e, oltre a tenerci in
contatto via mail o sms, ogni tanto abbiamo approfittato
della pausa pranzo per pranzare insieme e parlare della
nostra passione comune.L’ultima volta che ho visto Paolo
e’ stato alla fine della Corsa di Miguel, poco prima
della nascita della sua bimba. Ho qui davanti a me la
mail che mi ha mandato con le foto della piccola appena
nata e provo un senso di smarrimento totale.Di lui
vorrei ricordare il suo ottimismo sfrenato; piu’ volte
vedendolo cosi’ sereno e fiducioso verso il futuro ho
pensato che avrei dovuto prendere esempio da lui.Aveva
sempre, dico sempre, una parola per gli altri e mi
sembrava che spesso mettesse al primo posto gli altri.
Sapeva fare una cosa che oggi e’ cosi’ rara:
ascoltare.Io avevo un brutto infortunio al piede e lui,
prima ancora di raccontarmi dell’arrivo imminente della
piccola Vivian, mi chiedeva come stesse il mio piede.
Questo mi colpiva tanto, mi faceva riflettere su quanto
fosse un amico speciale.Garbato, attento al prossimo,
discreto, profondo, rispettoso, allegro, entusiasta,
sorridente, sempre pronto a darti una parola di
supporto. Chi lo conosce sa che non parlo per
retorica.Paolo, mi manchi e mi pento di non averti
cercato piu’ spesso. Ero presa dal lavoro, dalle cose di
tutti i giorni, e proprio la settimana scorsa mi ero
ripromessa di chiamarti nel fine settimana. Non ho fatto
in tempo.Da quando ho avuto la notizia, ieri mattina al
tg regionale, non riesco a pensare ad altro. Ieri sera,
al tramonto, sono andata a correre a Villa Pamphili e ho
dedicato la mia corsa a Paolo: la natura, la bellezza e
la pace di Villa Pamphili, il silenzio, il rumore del
mio respiro. Pensieri in movimento, meditazione
profonda, angoscia mista al senso di serenita’ che solo
la corsa sa dare, tutte sensazioni dedicate a Paolo e,
naturalmente, alla moglie Beatriz e alla piccola Vivian.
Beatriz, non ti ho
conosciuta ma Paolo mi parlava sempre di te; devi sapere
che non faceva altro. Spero di tutto cuore che potrai
portare dentro di te la sua carica di gioia di vivere e
il suo profondo amore per la vita.
Paolo, ti portero’ sempre
con me e dedichero’ a te la mia prima maratona, a
Venezia, il prossimo ottobre (ricordi che l’ho dovuta
saltare per la fascite plantare al piede e tu mi dicesti
che ne avrei fatta presto un’altra???)
Grazie cari Anna e
Claudio, magari ci conosceremo presto ad una gara.
Federica Romano
Ho perso un amico e
sento un vuoto immenso dentro di me, ma Paolo aveva il
dono raro di insegnare come riempire questo vuoto grazie
al suo calore, al suo eterno sorriso, alla sua
disponibilità, al suo amore per la vita, a tantissimi
ricordi che in così poco tempo è riuscito a donarmi
creando un legame.
Questo legame non si
è interrotto, va oltre ogni barriera della vita.
Ciao Paolo,
Marcello “Fatdaddy”
Buzio
Mi unisco ai tanti messaggi di cordoglio…come uomo,
padre, marito.Come “sportivo” auspico la partecipazione
di tanti alla corsa di domenica da dedicare al suo
ricordo. Andrea Grassi
Anch'io come Massimo, ho conosciuto Paolo in occasione
di una cena che Claudio organizzò circa un anno fa per
riunire il settore strada e discutere su come
organizzarlo. Non lo rividi più sino ad agosto, quando
in occasione della Speata a Subiaco, convinto di essere
l'unico della società, mi riscaldavo da solo, ma poi
improvvisamente mi sentii chiamare e fui felice di
trovare lui e Paola che si preparavano alla gara.
Nonostante lo conoscessi appena, fu grande il piacere di
scoprire una persona così socievole, gentile e
disponibile. Era sempre un divertimento incontrarlo di
volta in volta nelle gare successive, in cui ad ogni
giro di boa non faceva mai mancare il suo incitamento
gridandolo.
Non sono state molte le altre occasioni in cui ci siamo
incontrati, a causa di un infortunio che mi porto dietro
da ottobre. Leggevo comunque con piacere i suoi accurati
ed appassionati "resoconti", che ogni volta scriveva sul
sito runningforum.it al ritorno dalle gare e che mi
facevano veramente calare nella corsa come se vi avessi
partecipato; leggendoli si capisce la vera passione che
aveva per il nostro sport.
All'interno di quel forum, vi sono tanti messaggi per
lui; nonostante la maggior parte delle persone non lo
conoscesse di persona, leggendo ci si rende conto che
tutti avevano molta stima per lui.
Il mio pensiero va alla moglie, alla sua piccola bimba
ed a tutta la famiglia, e spero che il loro immenso
dolore possa essere almeno un poco alleviato, pensando
che Paolo rimarrà per sempre in loro con tutto ciò che
di bello gli ha dato.
Marco Mininni
A nome di tutta la società esprimo il nostro sentito
dolore per questa tragedia inaspettata
ANGELONI STEFANO Societa’ O.S.O.OLD STARS OSTIA
In ricordo di un amico podista: Paolo PALAMARA.
Noi podisti della Provincia di Rieti il 25 aprile 2010 è
un giorno che non dimenticheremo mai.Il podismo
amatoriale della provincia di Rieti, e non solo, è
rimasto sconvolto da un fatto che non avremmo mai voluto
accadesse. Ieri, durante la Mezza Maratona della Città
di Rieti, al 21° km., quindi a circa 100 metri
dall'arrivo della gara, per un malore, si è accasciato a
terra perdendo la vita, un atleta tesserato per una
Società di Roma, avrebbe compiuto 35 anni tra qualche
giorno! Immediati i soccorsi del personale sanitario, ma
i tentativi di rianimazione sono stati vani.I
Presidenti, tutti gli iscritti ai Gruppi podistici
A.S.D. Runners Rieti e Avis-Aido Rieti e tutti gli amici
del Runners Rieti Tour esprimono il loro profondo
cordoglio alla famiglia, alla compagna ed alla bimba
di due mesi, del podista che ci ha prematuramente
lasciato.
A.S.D. Runners Rieti - Avis Aido Rieti
Partecipo al dolore comune per l'assurda tragedia che ha
imprevedibilmente colpito Paolo.Pur non conoscendo
Paolo di persona, è come se se lo conoscessi da
sempre, visto che , come me,
come tutti noi, Paolo condivideva la stessa passione
per la corsa. Un comune sentire,lottare, sperare.
Per questo condivido l'idea di partecipare numerosi
alla corsa di Ostia, a cui avrebbe partecipato, in un
ultimo simbolico abbraccio dei
suoi compagni di strada.
Maurizio Trovato
Ciao Paolo, ricordo gli attimi condivisi quando, prima
di ogni gara si decideva se correre in maglietta o in
canotta.
Ogni qualvolta entrerò dentro quel gazebo continuerò a
cercare quel sorriso tanto coinvolgente che dirà ragà
oggi corro in canotta.
Ciao Paolo.
Sergio Russo
A nome di tutta la
società esprimo il nostro sentito dolore per questa
tragedia inaspettata
Andrea Contini
Ausonia Club Sesto Fiorentino
Ho conosciuto Paolo lo
scorso anno frequentando il forum runningforum.it. Da
subito si è instaurato un ottimo rapporto e ogni volta
che ci vedevamo alle gare ci salutavamo e ci facevamo
una foto assieme e ogni volta a fine gara nonostante
arrivasse molto prima di me mi aspettava per incitarmi
nelle fasi finali.Quando non correvamo assieme ci
sentivamo telefonicamente o aspettavo impaziente come
gli altri del forum i suoi racconti ormai
soprannominati "krylici" (dal suo pseudonimo Kryli).
Da pochi mesi era nata una
bambina e la sua grande gioia era ancora più grande e
la trasmetteva sempre a tutti. Un mese prima della
nascita assieme ad un altro amico ci vedemmo in
pizzeria e abbiamo passato una bellissima serata e
nonostante ci disse che c'era qualche complicazione
dalle ecografie era sempre tranquillo, sereno e
positivo, non si scoraggiava mai ed era sempre pronto
a dare parole di conforto a tutti.Quest'anno non ci
eravamo mai visti causa un mio infortunio, ma
pochissimi giorni fa ci eravamo sentiti per telefono e
mi raccontava della piccola "krylina" e del suo
obiettivo di battere il suo personale alla mezza di
Rieti, infine c'eravamo dati appuntamento ad Ostia
Antica. Purtroppo lui non ci sarà fisicamente, ma sto
cercando di far stampare una sua foto su una maglietta
in modo che possa correre per l'ultima volta assieme a
me, anche se per tutte le gare avvenire, sarà sempre
con me pronto ad incitarmi nei momenti più duri.
Ciao Paolo, mi mancherai
moltoRoberto Tiberi
Paolo alla partenza di una gara aveva la gioia di
correre negli occhi.
e così lo ricorderò.
Dedicherò a lui la prossima corsa in cui proverò
a battere un mio record
in ricordo di quell'1 e 30 che non è riuscito a
raggiungere.
Il pensiero va a tutti coloro a cui era caro.
A loro dovremo fare capire cosa significa correre.
Franco Guiducci
Condivido pienamente l'analisi di Andrea e l'obiettivo
finale che ne consegue, ma non riesco a digerire l'idea
che si possa morire correndo all'età di 34 anni.
Sergio Lumaca
Matteo Bevivino
Ciao Paoletto.Grande amico mio, sarai sempre accanto a
me quando correrò.
Ilona Jannsen
sono costernata e ti prego di accettare le mie sentite
condoglianze per questa perdita cosi improvvisa. Mi
dispiace tantissimo e vorrei con questo messaggio
inviare a te e alla famiglia di Paolo un caloroso
abbraccio.
Ciao a tutti, mi unisco al dolore e al bellissimo
ricordo di
un 10.000 fatto assieme a Paolo a Fiumicino lo scorso
dicembre...
Antonio Battisti
Un abbraccio a tutti….per Paolo…………Vi voglio bene
Tiziana Stanziani
Il gruppo sportivo
AVIS-AIDO di Rieti partecipa con sentita commozione al
dolore dei famigliari, degli amici e dei responsabili
della società Romatletica per la scomparsa di Paolo
Palamara. E' inutile descrivere lo strazio di chi come
il sottoscritto ha assistito ai disperati tentativi di
rianimazione, messi tempestivamente in atto dai medici e
dal personale della Croce Rossa, e poi l'angoscia nell'
attesa di notizie dall'ospedale, fino all'epilogo
tragico che ha reso tristissima una giornata che doveva
essere come tutte le altre, un'allegra e spensierata
festa dello sport. Troppo profondi sono i legami che ci
affratellano sulle piste e sulle strade, per non
sentirci mai avvesari ma sempre e solo compagni di
viaggio, un viaggio che il destino come in una roulette
truccata a volte interrompe all'improvviso.
Ciao Paolo, sei stato e rimarrai sempre uno di noi.
Flavio Raule
G.S.AVIS-AIDO Rieti
"Ciao Paoletto,
ieri non ho fatto altro che ripensare ai nostri momenti,
all'sms che mi hai mandato prima e dopo la maratona di
Milano, sarai sempre accanto a me durante le mie corse,
correremo insieme.
Riposa In Pace Paolo, ciao grande amico mio."
Matteo Bevivino
La notizia che è stata data ieri ha lasciato senza
parole i presenti della squadra all’Acquacetosa (non oso
pensare a quelli che hanno gareggiato a Rieti);
personalmente avevo un “magone” dentro di me misto a
rabbia e tristezza, poi, come tutti, ho gareggiato
ugualmente ed ero anche felice per la prestazione
ottenuta sul campo. Però a freddo, il “magone” è tornato
e con esso il senso di ragionevolezza che mi ha fatto
capire che non si può morire “di sport” a soli 34 anni.
Ogni qualvolta sento una simile notizia, l’ultima circa
un mese fa alla maratona di Roma, mi sforzo nel
tentativo di riuscire a dare una risposta del perché di
tali episodi. In fondo correre non è come fare una gara
di Formula 1 ed i rischi dovrebbero essere pari a zero.
Lo sport alla mia età lo intendo principalmente come
forma di aggregazione per stare bene con me e gli altri
ed allo stesso tempo lo utilizzo come rimedio
antistress. Non conoscevo Paolo, dal sito il nostro
Presidente ci informa che era un ragazzo innamorato
dell’atletica e soprattutto era papà da pochi mesi,
circostanza che mi fa stare ancora più male. Mi unisco
al dolore dei suoi familiari in questo triste giorno per
la nostra società
Sergio Lumaca
La notizia mi ha colpito
come un macigno e mi ha lasciato inebetito.
Come ha scritto Sergio
non si può morire a soli 34 anni...Paolo l'avevo
conosciuto l'anno scorso e gli avevo anche mandato
dei programmi d'allenamento per le sue gare;
oltretutto mi sentivo spesso in colpa di non avere
tempo da dedicare a scrivere con più frequenza dei
programmi per li e gli altri che me li chiedevano,
ma la ns vita sempre a correre da una parte
all'altra della città tra lavoro, famiglia e qualche
allenamento me lo rendeva quantomeno problematico...
A me rimane il profondo
rimpianto di non aver potuto condividere più di
qualche gara ed una pizza in compagnia, l'anno
scorso a viale marconi; ero rimasto impressionato
dalla sua passione travolgente x la corsa, una
passione senza fine, purtroppo.....
Ai suoi cari le mie più
sincere condoglianze
Stefano Spina
Mia madre Fiorella ed io ci uniamo
al dolore per la prematura
scomparsa di Paolo Palamara. Con noi anche tutta l'Uisp
di Latina,
visto che Paolo aveva preso parte a diverse nostre gare
tra l'anno
scorso e quest'anno, incluso il Vivicittà Latina dell'11
aprile
scorso.La notizia ci ha scosso molto, come tutte le
volte in cui sentiamo della scomparsa di un podista
durante una gara. In occasione della Roma-Ostia del 2007
per pochi secondi non assistetti personalmente al dramma
di Italo Bagaglini, di cui seppi solo a gara conclusa.
Ricordo che un amico medico, di fronte al mio
smarrimento nell'apprendere della morte di Italo, mi
spiegò che le visite mediche garantiscono che si sta
bene solo fino al momento della visita stessa, ma non
danno assicurazioni per il futuro. E chi fa sport, in
particolare la nostra disciplina, beneficia di una
condizione migliore dal punto di vista
cardiocircolatorio rispetto ovviamente ai sedentari ma
anche ai
praticanti di altri sport che mettono maggiormente alla
prova il
cuore. Però ciò non garantisce che, in particolari
condizioni
contingenti, il cuore non funzioni a dovere. Questo non
significa
morire "di sport": gli arresti cardiaci avvengono nelle
situazioni più
disparate, e purtroppo le malattie cardiocircolatorie
costituiscono la
principale causa di decesso. Bisogna invece fare sport
per contrastare questo fenomeno: mio padre,grazie alla
visita medico-sportiva, ha scoperto una
disfunzione,l'ostruzione della valvola aortica che ha
sostituito in tempo. Ora,alla soglia degli ottant'anni,
deve seguire la prescrizione medica dicorrere ogni
giorno, naturalmente secondo le sue possibilità.L'importante
è questo: non eccedere mai e non pretendere troppo dal
proprio fisico, specie in quei giorni in cui sentiamo
che qualcosa non va. Dobbiamo essere sempre
perfettamente consapevoli di noi stessi, e non farci
confondere da quel senso di invincibilità che, a
volte,permea chi corre, specie chi pratica le lunghe
distanze. Correre fa
bene e dobbiamo continuare a farlo, ma se un giorno in
gara sentiamo
che non è giornata, ai primi segnali è meglio
rallentare, o addirittura fermarsi, e non pretendere di
raggiungere comunque quell'obiettivo cronometrico che ci
eravamo prefissi.
Un saluto a tutti,
Andrea Giansanti
La notizia mi ha
profondamente colpito e ha stravolto tutti noi della
squadra che ci uniamo al dolore dei familiari . La
nostra squadra è "unica" e i valori, i sentimenti e le
emozioni che viviamo e abbiamo vissuto insieme,
ci accomunano in una esperienza umana che arricchisce
la nostra vita e ci fa sentire una grande famiglia. E'
il momento in cui ci dobbiamo stringere vicino a Paolo
in un abbraccio idelae per fargli completare insieme
quegli ultimi cento metri.
L'idea di Anna mi sembra
molto bella e significativa. E come Direttivo ci fa
piacere di sentire l'opinione di tutti per
organizzarci.
David
La cosa mi colpisce particolarmente .....Ho lavorato per
10 anni nella stanza accanto a quella di Otto Palamara,
papà di Paolo. Quando ho conosciuto Paolo ho rivisto suo
padre ... Signore il papà e Signore il figlio! Sono
sconvolto, vivo una sofferenza fisica. Credetemi non ho
parole e non distinguo più nemmeno i caratteri sulla
tastiera .... scrivo distinto .... Spesso ci
incontravamo nelle gare su strada, capitava di
raccontargli aneddoti vissuti con suo padre quando lui
era poco più che un bambino .....Sto veramente male
...... mi metto a disposizione della società per
qualsiasi iniziativa si voglia organizzare in memoria di
Paolo.
Pur non conoscendo Paolo partecipo al dolore dei
familiari e di voi tutti
Piero Speranza
La notizia della scomparsa di Paolo mi ha scosso
profondamente e non posso fare a meno di pensare a sua
figlia che non lo conoscerà mai, terribile.
L'idea di Leonardo mi sembra un ottimo modo per
ricordare tutti insieme Paolo, penso che nessuno avrà
voglia di cercare la prestazione.
Maurizio Arnaud
Col
groppo alla gola che non mi lascia da quella maledetta
gara, vedendo quanto sconcerto a provocato questo
lutto, mi sento mio malgrado a dover dare una
spiegazione a qualcosa che non può averne. Ciò che è
accaduto domenica 25 aprile. La mattina insieme a
Loretta (mia moglie) e Franco Guiducci, ci siamo
recati a Rieti per passare la solita allegra giornata
di gara, mia moglie conosce la moglie di Paolo,
durante una gara si erano fatte compagnia mentre noi
correvamo. Eravamo un pò scontenti per il fatto che
saremo dovuti essere diverse persone a correre e
invece eravamo solo in due. Così quando abbiamo
incontrato Paolo, ci ha fatto molto piacere. Lui era
come al solito sereno e sorridente, ricordo di avergli
detto, “mi raccomando facci fare bella figura almeno
tu, dato che sia io che Franco siamo un un po’
scarsetti” Iniziata la gara a circa metà, mi sono
sentito chiamare, era Paolo che camminava, mi sono
meravigliato di superarlo, sapendolo molto più veloce
di me, ma vedendolo sorridere ho pensato che
probabilmente era stato fermato da uno di quegli
stupidi doloretti alle gambe che chi corre ben
conosce, e probabilmente si ritirava. Finita la mia
gara ho aspettato l’arrivo di Franco, che agitatissimo
mi ha gridato “corri all’ambulanza che c’è Paolo che
si è sentito male” mentre correvo da lontano vedevo
tre persone per terra. Due erano sedute con una
coperta sopra, e l’altra era sdraiata con diverse
persone che si agitavano intorno. Speravo tanto che
Paolo fosse uno dei due seduti, ma quando sono
arrivato ho visto una scena che non riesco a
cancellare, il petto di Paolo pieno di elettrodi e un
rianimatore agitatissimo che tentava di rianimarlo,
era evidente che il cuore si era fermato, ma non
potevo accettarlo, così ho fatto ad un assistente una
domanda che ora che ci penso era veramente stupida,
“ha avuto un collasso? “ ovviamente l’assistente con
molta delicatezza mi ha detto che purtroppo era molto
più grave. Poi è arrivato Franco, hanno messo Paolo
nel’ambulanza, abbiamo chiesto in che ospedale lo
portavano. Abbiamo mollato tutto e siamo corsi
all’ospedale, c’era anche Gianni un amico di Paolo.
Cercavamo di convincerci che loro essendo
professionisti avrebbero potuto sistemare tutto, ma
io ero preoccupatissimo, temevo che ci avrebbero detto
quello che poi ci hanno detto. Loretta è scoppiata a
piangere, noi sopraffatti dal dolore pensavamo a come
dirlo alla moglie, l’infermiera ci è venuta in aiuto
dicendo che l’avrebbe chiamata lei senza dirgli
esattamente come stavano le cose. Poi mi hanno chiesto
se potevo fare il riconoscimento mi tremavano le gambe
ma non potevo tirarmi indietro. Nel frattempo arrivava
Claudio. Quando è arrivata la moglie, fortunatamente
con il padre di Paolo, Loretta si è fatta carico di
dargli la triste notizia. Poi gli è stata vicino per
quello che si può. Paolo non si era ritirato,
probabilmente quando l’ho incontrato aveva già avuto
qualche problema, e non alle gambe, poi a ripreso a
correre fino a quasi la fine, infatti stava d’avanti a
Franco, ma all’ingresso dello stadio si è risentito
male, tanto che qualcuno notandolo lo aveva invitato a
fermarsi, questo è quello che ci hanno detto dei
testimoni, ma lui vedendo che mancava pochissimo ha
voluto proseguire. A cento metri dal traguardo è
crollato. I soccorsi sono arrivati immediatamente.
Chiedo scusa di questa cronaca forse un po’ fredda, ma
essendo stato insieme alle altre persone che ho
nominato, testimone oculare, mi sono sentito in
dovere, anche nei confronti di Paolo, di raccontare le
cose come sono realmente accadute. Con Paolo ho fatto
molte corse, anche se non lo vedevo mai correre, lui
stava sempre avanti, ma avevamo la sessa passione. Il
dolore in noi è forte, ma vedere la moglie e il padre
di Paolo piangere è stato ancora più forte.
Ciao
Paolo, non dimenticheremo il tuo viso sereno e
sorridente, ci mancherai.
Carlo Porcu
Sto piangendo, non
immagini quanto mi è dispiaciuto, e in più mi senso in
colpa perchè non sono venuto a vederlo l'ultima volta
purtroppo, era stato così carino da mandarmi l'sms il
giorno prima della maratona di Milano e anche il giorno
dopo, abbiamo parlato l'ultima volta nel riscaldamento
pre gara della vola ciampino, dove mi diceva che la sua
macchina era arrivata, non ne voleva sapere piu, ma lui
non voleva sostituirla, allora si era informato per la
riparazione, ma il padre gli ha detto che aveva una
bimba, e quindi doveva buttare la macchina vecchia e
farsene una nuova.L'ha quindi obbligato ad andare in un
concessionario e comprarsi la macchina nuova. All'arrivo
della vola ciampino, aveva sfiorato i 40', soltanto 9''
lo separavano da quel muro che lui avrebbe avuto il
piacere di abbattere, io terminai in 41'27'' e lui mi
disse che ero un mostro, perchè il giorno prima avevo
fatto 30 Km in allenamento, in vista della maratona di
Milano.Quella è stata purtroppo l'ultima volta che l'ho
visto di persona. Ieri la notizia che mi ha dato Anna
(Che ringrazio per avermi avvertito subito, erano le
12:20) mi ha fatto soffrire molto e mi ha fatto venire
un forte mal di testa, alla notizia ero incredulo,
quando Anna ha nominato Paolo, non ci credevo, non
credevo che Paolo di 34 anni ci aveva lasciato, il
pensiero è andato subito a Beatriz, ma soprattutto alla
piccola Vivian, era così contento della nascita della
figlia, quella gravidanza tanto patita, ma che alla fine
è stata portata al termine.Mi viene in mente un altro
ricordo vissuto insieme a Paoletto, il giorno della
corsa di Miguel ci siamo incontrati in partenza, mi ha
detto che l'avrebbe corsa con il cellulare e che aveva
parcheggiato la macchina in modo tattico, perchè qualora
Vivian avesse deciso di venire al mondo, lui sarebbe
corso ad abbracciarla al policlinico.Il giorno dopo, il
25 gennaio, mi ha mandato l'sms dicendomi che finalmente
Vivian era nata, alle 10:50. Non riesco ancora a
crederci e non riesco a spiegarmi come questo sia potuto
accadere, soprattutto ad una persona che non aveva mai
sofferto di questi problemi.Da come mi dici tu Carletto,
forse il corpo gli stava mandando dei segnali, ma lui
con la sua tenacità aveva deciso di concludere lo stesso
la gara.Non potrò mai scordare il suo sorriso, la sua
disponibilità (Anche quando c'era da montare il gazebo
veniva sempre presto e ci dava una mano).Ricordo ancora,
come dici tu, il giorno della Corri ad Ostia per l'
Ambiente, dove c'erano Loretta, Beatriz e Francesca,
siamo stati veramente bene.Ieri dopo la notizia, sono
stato accanto a voi, e ancor di più accanto a te quando
Franco mi ha detto che ti hanno chiesto di fare il
riconoscimento.Spero di riuscire ad essere presente ai
funerali, perchè vorrei salutare per l'ultima volta il
mio Grande e Caro Amico Paolo, anche se lui sarà sempre
al mio fianco, durante gli allenamenti, ma ancor più
durante le gare, saremo in due a tagliare il traguardo
ogni volta, e in quei 97 metri finali lo penserò ancor
di più.Sto pensando di portare il completino da gara in
un negozio, per far incidere il nome di Paolo, che così
sarà ancor di più al mio fianco (Penso che Claudio non
abbia niente da dire in contrario).
Riposa In Pace Paolo.
Matteo Bevivino
Quando ieri ci siamo sentiti con Franco, che ha corso la
mezza di Rieti
insieme con Carletto e Paolo, per il solito
aggiornamento post-gara, ho
subito capito dal suo silenzio che qualcosa non andava,
poi "qui è
successo qualcosa di grave" ho sentito un tonfo e il
pensiero è andato
subito ai partecipanti, brutto momento poi il nome che
viene fuori
strozzato. Franco se lo è visto davanti lì a pochi metri
dal traguardo.
Poi tutto il giorno in ospedale per solidarietà anche
con Claudio e
Carlo. Cosa possiamo fare in questi casi? Pensare al
dolore di chi
rimane facendoci sentire anche se è faticoso a volte.
Poi il pensiero
va a chi ci ha lasciato cosa pensava in quella corsa?
Carlo lo ha visto
rallentare al 13 km. perché non si è fermato? Non
riusciremo mai a
saperlo. Ma mi fa rimanere dentro un senso di impotenza
e non posso che sottoscrivere ciò che ha detto Andrea
che dobbiamo ascoltarci di più e capire i segnali
rinunciando nel caso a qualsiasi obiettivo abbiamo.
Conoscevo poco Paolo ma per quel poco ho visto bene la
sua gioia nel correre e nel conoscere una gioia che
condividiamo e che porteremo avanti.
Ciao a tutti da Piero Belardi
Non conoscevo personalmente Paolo, ma la notizia mi ha
profondamente turbato.Sono sinceramente vicino alla
famiglia di Paolo in questo drammatico momento.Condivido
inoltre pienamente l' idea di partecipare ad Ostia
correndo in gruppo, il piu' numeroso possibile, con il
lutto al braccio.Matteo, confermo la mia presenza.
Orlando Bombetti
Ciao matteo,
Tristissima notizia, non ho parole da ieri sera.
A che ora e' la gara domenica ?
Lorenzo Tufano
Ciao Matteo,sono
d'accordo a correre tutti insieme domenica a Ostia in
ricordo del nostro fratello Paolo.
Grazie e buona
serata.
Alberto Vittorioso
|